McLaren 720S: volante pura ergonomia e minimalismo da pista
La McLaren 720S, lanciata nel 2017 all'interno della Super Series e alimentata dal V8 4,0 litri biturbo M840T da 720 CV, applica al volante una filosofia che si distingue nel segmento delle supercar: nessun pulsante, nessuna manopola, nessuno schermo sul cerchio. I comandi delle modalità di guida sono spostati sulla console centrale, sul pannello Active Dynamics. Il volante serve solo a una cosa: girare le ruote e trasmettere le informazioni dalla strada.
Questa scelta non è una mancanza di equipaggiamento, è una decisione ingegneristica. Questo articolo analizza perché questo minimalismo serve la guida in pista, cosa è possibile personalizzare senza tradire la logica originale, e quali vincoli tecnici delimitano una corretta riprogettazione del volante di una 720S.
La scelta McLaren: un volante senza pulsanti
Laddove Ferrari concentra tutto sul cerchio con il suo Manettino e i suoi comandi integrati, McLaren ha fatto la scelta opposta sulla 720S. Il volante è spogliato: nessun selettore di modalità, nessun pulsante multimediale, nessuna paletta decorativa superflua. Solo le palette del cambio, fissate su un'unica bascula dietro il cerchio, rimangono a portata di mano.
Le impostazioni di comportamento — modalità Comfort, Sport e Track per il telaio (Handling) così come per la trasmissione (Powertrain) — si trovano sul pannello Active Dynamics della console centrale. Questa separazione è volontaria: il marchio di Woking ritiene che la mano che guida non debba cercare un comando durante una fase di appoggio.
Perché il minimalismo serve alla guida
Un volante nudo non è un volante povero. L'assenza di pulsanti elimina spigoli e zone dure sotto il palmo, consentendo una presa continua alle 9:15 senza interruzioni tattili. In pista, dove le mani rimangono fisse sulla corona per la maggior parte di un giro, questa continuità conta più dell'accesso a una funzione secondaria.
Carico cognitivo e sicurezza
Meno comandi sul cerchio significa meno rischi di attivazione involontaria in curva e un carico mentale ridotto. Il conducente non deve memorizzare una mappatura di pulsanti mobili che ruotano con il volante. Questa logica si allinea ai principi ergonomici che dettagliamo nel nostro glossario del volante.
Il diametro e la sezione
La sensazione di una supercar dipende tanto dalla sezione della corona quanto dal suo diametro. Un cerchio più sottile favorisce la precisione di posizionamento; una sezione più piena rassicura sotto carico. Non forniamo una misura al millimetro per la 720S per mancanza di dati del costruttore pubblici affidabili, ma una riprogettazione consente di adattare la sezione alla dimensione della mano del conducente.
I materiali: Alcantara, pelle, carbonio
Tre famiglie dominano la personalizzazione di un volante di supercar. La scelta non è solo estetica: ogni materiale ha un proprio comportamento meccanico.
| Materiale | Vantaggio principale | Limiti |
|---|---|---|
| Alcantara | Grip elevato, mano che non scivola con il sudore | Sensibile all'abrasione e ai raggi UV se mal mantenuto |
| Pelle pieno fiore | Durabilità, patina, tocco classico | Più scivolosa dell'Alcantara con la sudorazione |
| Carbonio (cerchio/razze) | Rigidità, firma visiva | Comfort termico e tattile minore sulle zone nude |
L'Alcantara, microfibra prodotta da Alcantara SpA, rimane il riferimento per la zona di presa di un'auto orientata alla pista: il suo grip sia a secco che con il sudore è superiore alla pelle liscia. La sua durata nel tempo dipende dalla sua resistenza all'abrasione, valutata secondo il metodo Martindale descritto dalla norma ISO 5470-2, e dalla sua solidità del colore alla luce, misurata secondo ISO 105-B02.
Per gli elementi strutturali o decorativi in fibra di carbonio, il comportamento del materiale e le sue finiture sono trattati nella nostra guida al carbonio per volante. Su una 720S, il carbonio si presta bene alle razze e al coperchio inferiore, meno alla zona di contatto diretto delle mani.
Cosa personalizzare senza rompere la logica
La trappola, su una 720S, sarebbe sovraccaricare un volante pensato per essere nudo. La personalizzazione pertinente rispetta il minimalismo originale piuttosto che contraddirlo.
- Rivestimento in Alcantara della zona di presa, pelle liscia sul resto per il contrasto di grip.
- Cuciture con filo a contrasto o tono su tono, eseguite a punto sellaio.
- Marcatore a ore 12 (fascia centrale superiore) in tessuto o pelle a contrasto, utile riferimento visivo in pista.
- Razze e coperchio inferiore in carbonio, senza toccare le zone di contatto delle mani.
- Colori di cucitura e marcatore coordinati con l'attuale tappezzeria.
Questo approccio si allinea alla logica applicata alle altre supercar italiane e inglesi del nostro catalogo, come il lavoro descritto nella pagina volante Ferrari 488 su misura: preservare l'identità del marchio affinando la sensazione.
I vincoli tecnici da rispettare
Un volante di supercar moderna non è solo un cerchio rivestito. Diversi sistemi elettronici e di sicurezza passano attraverso il mozzo e il piantone. Ignorarli durante una riprogettazione espone a malfunzionamenti, o addirittura a un problema di omologazione.
Airbag conducente
Il modulo airbag alloggiato nel mozzo è un organo pirotecnico. Ogni intervento deve preservarne l'integrità, il cablaggio e la linea di rottura. In Europa, la protezione del conducente in caso di urto rientra in particolare nel regolamento ECE R94 (collisione frontale) e, per il posto di guida, nel regolamento ECE R12 relativo al comportamento del dispositivo di guida in caso di impatto.
Contatto rotante e segnali
I comandi rimanenti e l'alimentazione dell'airbag passano attraverso il contatto rotante (clockspring) dietro il volante. Un rimontaggio con un clockspring mal centrato danneggia il nastro a lungo termine. I segnali transitano attraverso il bus di dati del veicolo, e un sensore dell'angolo di sterzata mal resettato può causare difetti relativi agli aiuti alla guida.
Riprodurre la sensazione di pista su strada
L'obiettivo di una riprogettazione del volante di una 720S non è trasformare l'auto, ma avvicinare la sensazione al volante a quella di un'auto da pista, senza sacrificare l'uso stradale.
La leva più efficace rimane il materiale di presa: passare da un'originale pelle liscia a una zona in Alcantara cambia immediatamente il rapporto con l'auto, soprattutto a mani nude e sudate. Segue la geometria: una sezione adattata alla mano del conducente riduce la fatica sui lunghi tragitti e migliora la precisione delle piccole correzioni.
Infine, i riferimenti visivi — marcatore a ore 12, cuciture ben posizionate — strutturano lo sguardo. Su un'auto veloce come una 720S, ogni decimo guadagnato in chiarezza di posizionamento conta. Questi principi valgono per tutte le supercar: ritroviamo la stessa logica sulla Lamborghini Huracán, il cui volante con marcatore centrale illustra l'eredità del motorsport.
Decisione pratica e raccomandazione
Per una McLaren 720S, il giusto rifacimento è quello che rispetta il minimalismo voluto da Woking. Concretamente, ciò si traduce nel gerarchizzare gli interventi come segue:
- Zona di presa in Alcantara se l'uso è orientato alla pista; pelle pieno fiore se l'uso è stradale e si privilegia la patina.
- Marcatore a ore 12 e cuciture coordinati con l'allestimento, per i riferimenti e la firma.
- Carbonio riservato alle razze e al coprimozzo inferiore, mai sulla zona di contatto delle mani.
- Verifica sistematica dell'airbag, del contatto rotante e del sensore dell'angolo al rimontaggio.
Cosa evitare: aggiungere pulsanti o un taglio aggressivo che tradirebbero la logica originale, o modificare il diametro al punto da alterare lo sforzo del servosterzo. Il buon volante della 720S rimane pulito — si lavora sul materiale e sui riferimenti, non sul sovraccarico.
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